Curriculum scholae

Di Igor Salomone

Ero in prima. Elementare. E ho capito che dovevo starci, mi piacesse o meno. Non potevo sgamarla come all’asilo. Era un impegno all’orizzonte da tempo, ed era arrivato. Inesorabile.

Ero in seconda. E ho fatto l’esame per passare in terza. C’era ancora quell’esame, ne ho un ricordo lontano e vivido. L’ho affrontato con il pennino intinto nell’inchiostro, seduto dietro quel banco con  l’alloggiamento per il calamaio in alto a destra. Quell’esame mi ha insegnato che ci sono gli esami. E che se si vuole passare più avanti, occorre farli.

Ero in terza. Educazione civica. Mi hanno insegnato che c’è la divisione dei poteri e che il diritto di voto è un diritto-dovere. Non c’ho capito nulla. L’ho capito decenni più tardi in realtà, ma se non me l’avessero insegnato in terza elementare, non avrei potuto capirlo neanche dopo.

Ero in quarta. E ho imparato che i brutti voti producono brutte conseguenze. Dunque, ho imparato che le conseguenze sono il risultato di ciò che riesci a ottenere con le tue azioni.

Ero in quinta. E mi sono goduto l’ultimo anno di rendita prima del salto nel buio della Secondaria. Non sapevo neppure si chiamasse così, ma non era più “elementare”.

Ero di nuovo in prima. Media. E ho scoperto che ci sono le “materie”. Non si trattava come prima di fare il compito di matematica e il tema di italiano: si trattava di fare Matematica, si trattava di fare Italiano.

Ero in seconda. Mi hanno insegnato l’Algebra. Ho capito che non capivo. Era la prima volta ed è stato un detestabile ottimo insegnamento.

Ero in terza. E avevo ormai dato fondo a ogni riserva di interesse. Ma mi hanno tenuto per i capelli e licenziato a pedate. Grazie, non avrei retto una bocciatura.

Per la terza volta ero in prima. Liceo però. Ho scoperto che la scuola non era solo il posto dove andavo tutti i giorni. Era anche un posto dove si discuteva perchè andarci tutti i giorni.

Ero in seconda. Non ho imparato nulla. I miei ormoni erano troppo grati all’unica classe mista che io abbia mai frequentato. Però forse ho imparato molte cose, prima o poi riemergeranno

Ero in terza. Ho scoperto la filosofia. Considerato che al Liceo Scientifico, tutte le materie scientifiche mi erano aliene, stavo già costruendomi il futuro.

Ero in quarta. MI hanno insegnato che la Storia non è un susseguirsi di nomi e date, ma un’esperienza di grandi eventi che la trasformano.

Ero in quinta. In una assolata mattina di primavera, un’affollatissima assemblea di studenti e professori decideva che il nostro Liceo, il VII di Milano, da quel momento si sarebbe chiamato “Salvador Allende”. E ho imparato che la scuola è pubblica perchè è di tutti la responsabilità di darle un nome.

 

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1 Commento

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Una risposta a “Curriculum scholae

  1. Nadia Ferrari

    Bello! Dare nomi aiuta a comprendere.

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